sabato 6 ottobre 2012

La Regola Primitiva dell'Ordine del Tempio di Paolo Galiano (Simmetria)



La Regola dei Cavalieri dell’Ordine del Tempio ci è pervenuta in due redazioni: l’una in latino, la Regola primitiva stabilita negli atti del Concilio di Troyes del 1129, nel quale si ratificò l’esistenza del nuovo Ordine sorto pochi anni prima in Terra Santa, e l’altra in francese, traduzione eseguita sotto il secondo Gran Maestro del Tempio a dieci anni di distanza dal Concilio. Tra le due redazioni esistono però alcune differenze anche rilevanti, come la soppressione del “non” dell’articolo 63 della Regola latina, soppressione che altera radicalmente il senso dei rapporti dei Templari con i “cavalieri scomunicati”, aprendo la strada ad ipotesi circa possibili relazioni tra questi ed i cavalieri catari. Per questo e per altri motivi, essendo molto diffusa la traduzione in italiano della Regola francese ma non la sua redazione originale in latino, si è ritenuto di fare cosa utile agli appassionati della storia dell’Ordine del Tempio col mettere a loro disposizione un materiale poco conosciuto quale la Regola primitiva. In appendice alla Regola viene pubblicato un breve saggio su di un personaggio poco noto, Goffredo di San Vittore, teologo e musico del XII sec., il quale fu probabilmente una delle figure chiave nello sviluppo del “pensiero templare” con il suo trattato “Microcosmus”, vera anticipazione dell’Umanesimo quattrocentesco.

Medico ed umanista, ha pubblicato libri e saggi sulla Tradizione con particolare riguardo al cristianesimo delle origini e alla Gnosi cristiana e ad alcuni aspetti della Cavalleria medievale, tra cui “Le vie della Gnosi” e “Galgano e la Spada nella roccia”, e dell’esoterismo egiziano, “La via iniziatica dei Faraoni”.

venerdì 5 ottobre 2012

I Templari Setta Esoterica di Domenico Lancianese (Atanor)



I Templari furono veramente degli eretici o degli illuminati alla ricerca della salvezza sui perigliosi sentieri della via del guerriero? Mistero, Tradizione e Gnosi sono i cardini di questo viaggio appassionante alla scoperta degli aspetti più intimi e occulti del misterioso e potente Ordine dei Cavalieri Templari. Con una ricerca accurata e rigorosa l'autore tenta di penetrare e svelare le origini, la natura e la spiritualità di questa Istituzione medievale che tanto incise sull'evoluzione socio-politica dell'Europa. Questo libro, carico di suggestioni, apre sulla questione templare strade straordinariamente interessanti oltre che cariche di intenso fascino «a dispetto di coloro che vorrebbero escludere dalle vicende terrene del glorioso Ordine le categorie del mistero, della Tradizione e della Gnosi».

Domenico Lancianese, da sempre appassionato cultore di storia medievale, da oltre un decennio ha rivolto i suoi studi e le sue ricerche verso il misterioso Ordine dei Cavalieri Templari.
Collabora con l’Istituto di Storia dell’Università degli studi di Urbino, con la Deputazione di Storia patria per le Marche e con la Fondazione Federico II di Jesi. Stimolato dalla sua laurea in economia, l’autore ha incentrato molta della sua attenzione sugli aspetti socio economici dell’attività dell’Ordine templare e sul determinante contributo apportato allo sviluppo della civiltà occidentale.

giovedì 4 ottobre 2012

Il Sacro e la Cavalleria di Claudio Bonvecchio (Mimesis)



Scrivere della Cavalleria, nei suoi multiformi aspetti, significa soffermare l'attenzione su qualcosa di importante e di particolare. Non solo perché la Cavalleria rappresenta una cospicua parte della storia politica, religiosa, culturale e letteraria dell'Occidente, ma anche perché si presenta come un sicuro richiamo identitario. Un richiamo apparentemente fuori da ogni schema e forse dalla stessa realtà, che sembra una delle tante utopie. Tuttavia, "l'utopia cavalleresca" non ha soltanto infiammato gli animi di una stagione storica, il Romanticismo, e creato una moda culturale che giunge sino al presente. Ha dato anche corpo a quell'archetipo dell'eroe che costituisce la personalità di ciascuno e la cui assenza provoca sicuro disagio.

Claudio Bonvecchio è Professore Ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali e Presidente del Consiglio di Corso di Studi in Scienze della Comunicazione nell’Università degli Studi dell’Insubria (Varese). Coordinatore del Dottorato in Filosofia delle Scienze Sociali e Comunicazione Simbolica, è membro del Consiglio Scientifico del Centro Speciale sulla Simbolica Politica e delle Forme Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria e del Comitato Scientifico del Centro di Studi Internazionale sul Simbolico dell’Università degli Studi di Messina. È Direttore Scientifico della Rivista «Metabasis». Tra i più recenti lavori pubblicati si segnalano: Il pensiero forte, Settimo Sigillo, Roma 2000; Apologia dei doveri dell’uomo, Terziaria, Milano 2002, La Maschera e l’Uomo, Franco Angeli, Milano 2002, Il coraggio di essere (con B. Luban-Plozza), Dadò Editore, Locarno 2002; Europa dei mercanti, Europa degli eroi. Itinerari di ribellione, Settimo Sigillo, Roma 2004; Inquietudine e Verità, Giappichelli, Torino 2004; Dove va l’idea di tradizione, Settimo Sigillo, Roma 2005; Il sacro e la cavalleria, Mimesis, Milano 2005.

mercoledì 3 ottobre 2012

Mistica Templare (Mediaframe)



DALLA RELIGIOSITA' CROCIATA ALLA REGOLA TEMPLARE, SIMBOLI, ARCHITETTURE E RITI SEGRETI - I "Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone", più noti come Cavalieri Templari, sono conosciuti anzitutto per le loro qualità di guerrieri crociati, e per alcune ipotesi storico-alternative che li vogliono scopritori di antichi tesori. Ma in realtà, i Templari erano anzitutto dei religiosi: un Ordine di monaci immersi in una vita di contemplazione ed esoterismo. Riscoprire il senso religioso e mistico dei Cavalieri Templari, significa forse riportare la questione a parametri che le sono autenticamente propri. In questo documentario, analizzando gli aspetti simbolici della storia, dei riti, delle architetture dell'Ordine, gli autori adottano chiavi di lettura teologiche, mitologiche e psicoanalitiche. Attraverso questa amplificazione, si ha un’idea del potenziale energetico dell’immaginario templare, che tanto ha ispirato fantasie e fraintendimenti.

contenuti:
-Dalla religiosità crociata alla Regola Templare
-Tracce di architettura templare
-I riti: amplificazione simbolica e realtà storica

con interviste a FABRIZIO TRALLORI, GIOVANNI SPINI
musiche
GOAD

fiction
FRANCESCO TOLA
DAVID VALORI
LORENZO RAVEGGI
MARCO PECCHIONI

voce narrante
FABRIZIO FABER

Non tutte le verità possono essere rivelate!


martedì 2 ottobre 2012

Valcento di Giancarlo Pavat (Belvedere)



L'Ordine dei Cavalieri Templari, “i Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonici”, ha affascinato per secoli l'immaginario collettivo occidentale. Ma chi erano davvero questi cavalieri dai bianchi mantelli e dal vessillo bianco e nero; il "Valcento", appunto? Quali eventi ne determinarono la caduta? Sono vere tutte quelle leggende, voci, dicerie relative ai misteri ed enigmi che avrebbero celato? Ed ancora. Erano presenti in Italia e soprattutto nel Basso Lazio? A tali domande prova a rispondere questa straordinaria opera di Giancarlo Pavat; "Valcento. Gli Ordini monastico-cavallereschi nel Lazio meridionale", Edizioni Belvedere. In un racconto di piacevole lettura, Giancarlo Pavat, dopo aver tracciato a grandi linee la storia di quel periodo storico e della presenza degli Occidentali a Gerusalemme, ricostruisce la vicenda di quest’Ordine di monaci guerrieri, unico nella storia delle istituzioni cristiane, che costituì il primo esempio di esercito permanente nel mondo occidentale. L‘aspetto più interessante del libro e della ricerca da cui è scaturito è, indubbiamente, lo studio sulla presenza Templare nella Valle dell’Amaseno (Fr) e di tutto il basso Lazio tra il XII e il XIV secolo, assieme a quella di altri Ordini Monastico-militari e Ospitalieri. Si tratta di un filone di indagini praticamente inedito. Il lettore si trova proiettato all’interno di avvenimenti inattesi ed inusuali per una terra che, a causa di triti luoghi comuni, si è immeritatamente trovata ad essere più denigrata che seriamente indagata. Gli esiti sono stati sorprendenti, soprattutto per la scoperta sul territorio di numerosissimi simboli che stanno a testimoniare, in maniera inconfutabile, la presenza di questi Ordini Monastico-Cavallereschi in tutta la Vallata. Segni inequivocabili di una precisa geografia templare, giovannita e non solo. Giancarlo Pavat con il suo volume, da cui ogni futuro contributo sulla presenza degli Ordini nella Valle dell’Amaseno non potrà prescindere, ci offre un lavoro prezioso perché articolato, accurato ed ispirato ai più solidi principi della ricerca storica. L'impegno di studioso di Giancarlo Pavat è caratterizzato da una costante (e importante) opera di messa in luce e rilettura di fonti, note e meno note. Un lavoro, infine, utile e importante perché riesce a restituire oggettività storica alle vicende riportate, presentandole in un contesto rigoroso che va al di là del puro mito, liberandosi delle possibili falsificazioni e dei facili preconcetti sull’argomento.

lunedì 1 ottobre 2012

I Templari di Firenze di Lorenzo Secchioni (Mediaframe)



La presenza dei Cavalieri Templari a Firenze è una questione ancora aperta, sia da un punto di vista storico che archeologico. Più di un luogo della città è stato associato ai monaci del Tempio, che ebbero importanti contatti con i banchieri fiorentini e che proprio a Firenze subirono un drammatico processo. Molti dati fanno inoltre pensare che, dopo la sospensione dell’Ordine, le famiglie neotemplari fiorentine si siano organizzate in nuove confraternite, conservando la sapienza templare e consolidando la tradizione del Santo Sepolcro. Ne “I Templari di Firenze” abbiamo indagato i fatti ed i luoghi che interessarono i monaci-cavalieri fiorentini, come Santa Croce, Ponte Vecchio, San Jacopo in Campo Corbolini, le Stinche,Orsanmichele, offrendo allo spettatore un viaggio al contempo fantastico e documentaristico. Grazie alla collaborazione dell’archeologo Mario Pagni e all’intervento degli scrittori Renzo Manetti ed Enrico Baccarini, si è salvaguardato il rispetto del dato storico pur sviluppando nuove suggestive ipotesi.

Contenuti:

ll Cristianesimo crociato a Firenze. Santa Croce, Ponte Vecchio, San Jacopo. Nuove ipotesi sulla chiesa di Orsanmichele. Confraternite ed esoterismo post-templare. Con interviste a MARIO PAGNI, RENZO MANETTI, ENRICO BACCARINI,  diretto da LORENZO PECCHIONI,  interpretato da ALESSIO SARDELLI, DANIELE VICIANI, musiche originali FRANCESCO MONACI,  prodotto da MEDIAFRAME SAINTCLAIR edizione PRESS & ARCHEOS.